Il lato oscuro delle arti marziali
Tra leggenda e realtà: esoterismo e arti marziali
L'acciaio di Damasco
Uno dei numerosi metodi magici che sembravano funzionare nell'antichità era il processo, impiegato a Damasco, d'indurire l’acciaio delle spade immergendone la lama arroventata nel corpo di un prigioniero o di uno schiavo e poi nell'acqua fredda. Nel Medioevo i cavalieri cristiani appresero, con loro disappunto, che le spade d'acciaio di Damasco erano più flessibili e insieme più resistenti di quelle di fabbricazione europea.
Cinquecento anni dopo le Crociate, tuttavia, esperimenti condotti in Europa indicarono che la procedura non aveva dopo tutto niente di magico. Se si affondava una lama rovente in un mucchio di pelli animali imbevute d'acqua si otteneva un effetto simile a quello conseguito col metodo di Damasco. L'azoto organico liberato dalle pelli nell'acqua produce una reazione chimica sull’acciaio.